Stai leggendo articoli della categoria "Blog"

LE TRASEMINE TECNICHE – WINTER OVERSEEDING

18 Nov 2017   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su LE TRASEMINE TECNICHE – WINTER OVERSEEDING

694x375-grassAnche durante il tardo autunno si possono evidenziare dei diradamenti dei tappeti erbosi.

Questo succede in giardini ornamentali, ma capita soprattutto sui terreni sportivi. Il carico di gioco è sempre intensissimo e il “consumo” dell’erba è all’ordine del giorno, con aree poco per volta sempre più evidenti di terreno nudo, con conseguenti ristagni idrici e fenomeni di compattazione.

Da pochi anni la tecnica e la ricerca sementiera sono venute in soccorso dei bravi manutentori per risolvere anche questo tipo di problema.

Sono state selezionate così speciali tipologie di essenze che possano germinare anche a basse temperature e crescere ed accestire anche in condizioni di fotoperiodo limitato (poche ore di luce). Stiamo parlando dei loietti tetraploidi e di particolari e poche varietà di Lolium westerwoldicum.

Bottos, in collaborazione con i più importanti centri di ricerca, ha perfezionato una formula specifica e ha codificato un miscuglio a nome Winter Overseeding per fornire uno strumento di lavoro ai manutentori del verde. La sua speciale formulazione (50% Lolium perenne tetraploide e 50% Lolium westerwoldicum) con varietà in esclusiva, permette una rapidissima copertura delle aree di gioco e fornisce la massima soddisfazione agli utilizzatori degli impianti.

Il colore è medio-chiaro, l’habitus di crescita è cespitoso e la sopportazione al calpestio ed alle potenziali patologie invernali è massima. Di contro tale miscuglio non sopporta i caldi eccessivi e la scarsa disponibilità idrica. La dose d’impiego è quella di una tradizionale miscela a base di loietti, così come risultano normali le esigenze manutentive-nutrizionali.

Per richiedere informazioni scrivere una email a info@bottos1848.com

MANUTENZIONE DEL TAPPETO ERBOSO – Raccolta foglie

14 Nov 2017   //   by Bottos   //   Blog  //  Commenti disabilitati su MANUTENZIONE DEL TAPPETO ERBOSO – Raccolta foglie

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Leaves

Così il sommo poeta Ungaretti descrive in poesia una tragedia portando e facendo sua una similitudine con la Natura. Perché le foglie in autunno… cadono.

La copertura che queste foglie creano sul prato va eliminata. Le foglie vanno raccolte per lasciare libero spazio alla luce e alla circolazione d’aria.

Dimenticarsi di eseguire questa operazione crea dei notevoli diradamenti dei prati, porta ad un drastico aumento delle patologie e ad una successiva invasione e colonizzazione da parte delle essenze infestanti.

Se poi queste foglie sono costituite dagli aghi di conifere (pini, larici, abeti, ecc.) la mancata soffiatura o raccolta manifesta problematiche ancora più importanti, accentuate dalla forte diminuzione del pH con acidificazione eccessiva dei terreni e conseguente assenza totale d’inerbimento.

Il materiale di risulta può essere utilizzato come punto di partenza per la formazione di compost utile per la successiva fertilizzazione organica di orti, frutteti e giardini in genere (attenzione! Si raccomanda che tali materiali siano ben maturi, lavorati per almeno 7-9 mesi, altrimenti non svolgerebbero azione utile di miglioramento della biofertilità).

b_leaves-on-grass

LE OPERAZIONI COLTURALI DI NOVEMBRE – LE CONCIMAZIONI GRANULARI

8 Nov 2017   //   by Bottos   //   Blog  //  Commenti disabilitati su LE OPERAZIONI COLTURALI DI NOVEMBRE – LE CONCIMAZIONI GRANULARI

Novembre è un mese speciale e di notevole importanza per la cura dei tappeti erbosi.

Le temperature diminuiscono in maniera sostanziale, il fotoperiodo (ore di luce) si accorcia e le precipitazioni aumentano.

Tutto questo porta ad un arresto, o comunque decisa limitazione, della crescita dell’erba.poly

Ma noi non dobbiamo limitarci solo alla visione della parte estetica ed aerea delle piante. Anzi.

In maniera determinante dobbiamo essere sicuri di aver fatto espandere e ancora a tutt’oggi sviluppare l’apparato radicale nell’aumento della sua biomassa e nel suo approfondimento.

Il Potassio, soprattutto se combinato nella corretta forma e direttamente in correlazione con gli altri elementi nutritivi, è l’elemento fondamentale per promuovere il processo di formazione e crescita delle nuove radici.

 

 

PUBBLICITà-AUTUMN_definitiva_LIV

Concimi a cessione programmata come Autumn K 21.0.25 svolgono quindi un’azione di protezione della parte aerea delle piante con rilascio controllato (100% Polyon) e mantenimento del giusto grado di crescita della parte aerea, senza eccessi di acqua, ma con concentrazione di succhi cellulari e maggior capacità fotosintetica da parte delle piante. L’alto contenuto in Potassio, tutto di derivazione da solfato, premia il nostro prato, acidificando il terreno (e quindi controllando l’eventuale insorgenza di patologie fungine) e permette una prevenzione contro i potenziali stress da freddo dei futuri rigori invernali.

Ecobonus 2018: aggiornamenti

2 Nov 2017   //   by Bottos   //   Blog  //  Commenti disabilitati su Ecobonus 2018: aggiornamenti

I privati che avranno la possibilità di accedere all’ecobonus, avranno degli sgravi fiscali del 36% sui lavori di ristrutturazione dei propri giardini. Il Governo ha varato la Manovra per il 2018: il testo è passato al Senato il 31 ottobre e gli emenadamenti alla Manovra dovranno essere presentati entro le 12 del 10 novembre.

Nella manovra 2018 è stato introdotto (nell’articolo 3, comma 2) anche il Bonus‪ verde, la detrazione del 36% per la cura, la ristrutturazione e l’irrigazione dei giardini e del verde privato: aree scoperte di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, messa a dimora di piante e arbusti.

Il massimo di spesa è 5000 euro, calcolato sull’immobile e non sulla persona: chi ha due case potrà usufruire due volte del bonus per un totale di spesa di 10000 euro e quindi una detrazione di 3.600 euro complessivi, un immobile più l’altro.

 

Sgravi fiscali sulla ristrutturazione dei giardini.

Appena l’ecobonus verrà varato si stima un incremento sul fronte delle ristrutturazione dei giardini in particolare nelle città ma anche nei tantissimi Paesi italiani dove il verde è stato trascurato non tanto per noncuranza quanto per mancanza di risorse economiche.
Nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie, il soggetto privato potrà beneficiare di una detrazione fiscale fino ad un massimo di 5 mila euro.

Lo Sport Bonus potrebbe essere un’ulteriore interessante novità.

Lo sport bonus spetterà a chi investe almeno 20 mila euro per la ristrutturazione di un impianto sportivo pubblico, anche se dato in concessione a un privato. Il bonus si concretizza in un credito di imposta una tantum, ovvero in uno sconto sulle tassepari alla metà dell’importo erogato e, quindi, da 10 mila euro in su (ma comunque non oltre 20 mila).

La copertura economica per garantire lo sport bonus nel 2018 è di 10 milioni di euro. Per il momento è stata predisposta la copertura solo per il primo anno, trattandosi di un bonus sperimentale. Per poter accedere al bonus è fondamentale che i versamenti siano effettuati tramite bonifico o ufficio postale in modo che siano tracciabili.

 eco-4

LA GESTIONE DELL’IMPIANTO D’IRRIGAZIONE – CHIUSURA E PREPARAZIONE PER L’INVERNO

30 Ott 2017   //   by Bottos   //   Blog  //  Commenti disabilitati su LA GESTIONE DELL’IMPIANTO D’IRRIGAZIONE – CHIUSURA E PREPARAZIONE PER L’INVERNO

IMPIANTOIRRIGIl freddo dell’inverno potrebbe rivelarsi un nemico dell’impianto d’irrigazione del nostro giardino, rovinandolo o peggio ancora causando delle rotture del medesimo.

Per evitare questi inconvenienti e permettere un suo regolare funzionamento nella primavera successiva al momento del bisogno, è bene effettuare delle piccole e semplicissime operazioni di manutenzione del sistema d’irrigazione.

Il concetto sostanzialmente è uno solo, vale a dire eliminare l’acqua presente nelle tubazioni e negli idranti al fine di evitare i danni da gelo.

Queste operazioni possono essere compiute durante il mese di Novembre in quanto le necessità idriche delle piante sono normalmente soddisfatte dalla natura (pioggia e rugiada) e non ci sono ancora rischi di gelate che blocchino l’acqua nell’impianto stesso.

Occorre quindi chiudere il rubinetto principale che dà acqua al sistema (sia esso una pompa o anche solo la fonte di approvvigionamento dell’acqua stessa d’irrigazione).

Adesso, si può procedere con l’apertura della valvola d’uscita più lontana, chiudendo la valvola di non ritorno (qualora presente) per far defluire ed uscire nella maniera più completa tutta l’acqua presente nei tubi dell’impianto. In qualche caso può essere utile anche utilizzare un compressore, insufflando aria a pressione per spingere via tutto il liquido presente.

L’operazione continua, aprendo, quindi, ogni valvola in successione, a partire da quelle più lontane per arrivare a quelle più vicine alla fonte di approvvigionamento dell’acqua. Ogni valvola deve rimanere aperta fino a che non ci sia più acqua che fuoriesce dal relativo irrigatore. Questo processo può richiedere alcuni minuti per ciascuna valvola.

A questo punto il nostro impianto è pronto per il suo meritato riposo invernale e protetto contro i danni da gelo.

LA RHIZOCTONIA CEREALIS

25 Ott 2017   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su LA RHIZOCTONIA CEREALIS

1

Verso la fine di Ottobre e i primi giorni di Novembre, con condizioni climatiche standard, si possono presentare in maniera particolare su tappeti erbosi a base di Festuca arundinacea delle macchie circolari più o meno regolari di colore giallastro, potenzialmente anche di diametro superiore ai 50 cm e che poi possono anche confluire tra di loro perdendo la caratteristica forma rotonda.

Altro non è che la presenza palese del fungo patogeno Rhizoctonia cerealis. Si tratta del fratello “minore” della Rhizoctonia solani ben più manifesta durante il periodo estivo.

Concimazioni bilanciate, a lenta cessione, contenenti anche una leggera percentuale di anidride fosforica (P2O5), aiutano nella gestione di tale malattia. Il contenimento del feltro, con l‘avvenuta arieggiatura di Settembre è l’altro elemento fondamentale di prevenzione di tale problema.

34

 

L’impiego preventivo di bioattivati totalmente naturali e di perfetta salvaguardia per l’uomo e per l’ambiente come il Tryco Plus e l’utilizzo di varietà di Festuca arundinacea endofizzata, sono a tutt’oggi i metodi migliori d’azione preventiva nei confronti di questo fastidioso problema.

 

Chi potrà richiedere l’ECOBONUS?

17 Ott 2017   //   by Bottos   //   Blog  //  Commenti disabilitati su Chi potrà richiedere l’ECOBONUS?

I privati che avranno la possibilità di accedere all’ecobonus, avranno degli sgravi fiscali del 36% sui lavori di ristrutturazione dei propri giardini, sgravi fiscali che si potranno ottenere dal 2018 al 2022. Il Governo ha varato la Manovra per il 2018: ora passa al Senato entro il 20 ottobre.

Si potrà accedere allo sgravio se si rientra in una delle seguenti 3 condizioni che in ogni caso riguardano i privati e nell’ambito di ristrutturazioni edili:

  • lavori di fornitura e messa a dimora di piante ed arbusti. Nello specifico si tratta delle nuove piantumazioni.
  • La riqualificazione di tappeti erbosi. Vi rientrano coloro che vogliono realizzare un prato privato o condominiale dove prima c’era un lastricato di cemento o un giardino abbandonato. Si possono anche abbinare impianti di irrigazione
  • lavori di restauro e recupero del verde. Il riferimento è ai giardini di interesse storico o artistico. Rientrano le somme utilizzate per la progettazione le prestazioni professionali per l’esecuzione delle opere.

Va ribadito che gli incentivi riguardano giardini privati e non luoghi pubblici.

eco-4

Sgravi fiscali sulla ristrutturazione dei giardini.

Appena l’ecobonus verrà varato si stima un incremento sul fronte delle ristrutturazione dei giardini in particolare nelle città ma anche nei tantissimi Paesi italiani dove il verde è stato trascurato non tanto per noncuranza quanto per mancanza di risorse economiche.
Nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie, il soggetto privato potrà beneficiare di una detrazione fiscale fino ad un massimo di 5 mila euro. L’accesso agli ecoincentivi sarà subordinato a limiti ben precisi e potrebbe non soddisfare la richiesta di tutti i richiedenti per via delle poche somme disponibili. In attesa di ulteriori elementi, allo stato si potrebbe verificare una corsa a richiedere l’ecobonus dove chi arriva dopo rischia di rimanere fuori. A meno che l’esecutivo non fissi ulteriori paletti per accedere a questi interessanti vantaggi.

LE OPERAZIONI COLTURALI DI OTTOBRE: LE CONCIMAZIONI LIQUIDE

16 Ott 2017   //   by Bottos   //   Blog  //  Commenti disabilitati su LE OPERAZIONI COLTURALI DI OTTOBRE: LE CONCIMAZIONI LIQUIDE

AUTUMNLEAVESSe notiamo degli iniziali diradamenti nei nostri prati e una sorta di “pigrizia” e stanchezza dell’erba, possiamo ancora intervenire e mettere una pezza a queste indesiderate situazioni.

Prodotti liquidi a base di estratti a freddo di Ascophyllum nodosum (alga naturale presente in fertilizzanti liquidi come Pre-Stress) aiutano a ridare vitalità al substrato e riordinano in breve tempo alcuni processi di liberazione ed assunzione di sostanza organica (biofertilità del terreno).

Altri concimi liquidi, come il New Radical, agiscono invece direttamente sulle piante attivando i processi necessari per la formazione di nuove radici dal colletto e per il rinvigorimento di quelle già presenti. Insieme ad un’eventuale micorrizazione, in questo modo si avrà la massima esplorazione del terreno da parte dell’apparato radicale di ogni singola pianta e di conseguenza il miglior stato di salute e i più strabilianti effetti estetici/funzionali nei nostri giardini.

LE OPERAZIONI COLTURALI DI OTTOBRE: GLI ULTIMI TAGLI DEL PRATO

10 Ott 2017   //   by Bottos   //   Blog  //  Commenti disabilitati su LE OPERAZIONI COLTURALI DI OTTOBRE: GLI ULTIMI TAGLI DEL PRATO

Con il mese di Ottobre si avvicina la data di “riposo” invernale dei prati (certamente con tempistiche diverse a seconda della zona d’Italia dove ci troviamo).

Si riducono in maniera importante i numeri di tagli dei tappeti erbosi, ma questa riduzione in termini quantitativi non significa che debba considerarsi come uno scadimento o disattenzione nella qualità dei medesimi.

Anzi. Bisogna essere ancora più accorti per non creare dei danni di difficile riparazione.

cutlawn

La prima accortezza è sicuramente quella di alzare l’altezza della macchina durante la rasatura. In questo modo si dà la possibilità alle piante stesse di approfondire al massimo il proprio apparato radicale per andare a cercare con più facilità elementi nutritivi e quant’altro disciolto nel terreno di vitale importanza per le medesime.

La seconda è quella di raccogliere i residui di taglio in quanto la capacità di degradazione dei microrganismi naturali presenti nel terreno va progressivamente diminuendo non esercitando più loro la loro vitale funzione di digestori della sostanza organica in eccesso.

La terza, ma non ultima, è quella di lavorare sempre con macchine ben affilate per avere dei tagli netti e non sfrangiati, evitando così l’ingresso di potenziali patogeni e/o la probabile perdita di liquidi dalle foglie, andando incontro a disidratazioni da freddo.

Buon lavoro e alla prossima,

Dott. Federico Tuberga

LE OPERAZIONI COLTURALI DI OTTOBRE: L’ARIEGGIATURA TARDIVA

4 Ott 2017   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su LE OPERAZIONI COLTURALI DI OTTOBRE: L’ARIEGGIATURA TARDIVA

Non siamo riusciti a Settembre ad effettuare il regolare e canonico sfeltrimento del prato per togliere la biomassa in eccesso e far respirare il nostro tappeto erboso?

Nessun problema. Possiamo intervenire ancora ad Ottobre sempre con la medesima operazione.

In questo caso con l’intervento di arieggiatura, saremo comunque più cauti nell’approfondimento delle lame e nella direzione del verticut, in quanto le risposte vegetative delle piante saranno comunque più ridotte rispetto al precedente mese.

arieggiatura mik super okOpereremo quindi con dei tagli verticali in solo senso di marcia (doppio taglio incrociato, quindi, solo le condizioni ambientali e climatiche ce lo permettono), raccoglieremo ed elimineremo il materiale di risulta, se necessario opereremo con una leggera trasemina adatta alla miscela già impiantata nel prato, ma soprattutto concimeremo con fertilizzanti a rilascio programmato/lenta cessione ad alto titolo potassico come Autumn K 21.0.25

 

ad una dose consona (circa 30 g/m2) per poter permettere lo sviluppo e l’allungamento delle radici delle piante, situazione determinante per il superamento dei futuri stress da freddo.

 

In questo video il Dott. Ingegnoli racconta l’arieggiatore Rink S510.

Pagine:1234567...23»

Articoli area tecnica