Stai leggendo articoli della categoria "Tecnica del Verde"

Le infestanti annuali estive, graminacee, a foglia stretta, presenti nelle macroterme

11 Lug 2017   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su Le infestanti annuali estive, graminacee, a foglia stretta, presenti nelle macroterme

Abbiamo già parlato delle fastidiose infestanti del tappeto erboso.

Le infestanti possono essere classificate in base a: ciclo biologico (annuale estive o invernali, biennale, perenne), famiglia o caratteristiche tassonomiche della specie. E’ importante identificare le infestanti, in quanto rispondono diversamente in relazione alla pratica colturale (ad es. falciatura, fertilizzazione) e ai diversi erbicidi utilizzati (es. tipologia, frequenza, numero di applicazioni).

Oggi parliamo delle infestanti annuali estive a foglia stretta, graminacee, presenti nelle macroterme.

Come riconoscerle:

Le annuali estive germinano in primavera, hanno un accrescimento vegetativo in estate, muoiono in autunno dopo la produzione di semi.

Il loro ciclo biologico completo è inferiore ad un anno.

La germinazione dei semi avviene dalla primavera a metà estate. Le radici di queste infestanti sono fibrose, espanse e superficiali.

L’habitat ideale di queste infestanti e come riconoscerle:

 

digitaria2 digitaria

Digitaria sanguinalis (Sanguinella comune, smooth crabgrass, hairy crabgrass)

Spazi verdi ornamentali, campi sportivi, campi da golf, in aree soleggiate

L’infiorescenza consiste in 2-3 spighe. Foglie giallo-verdi, ruvide, germoglio a rosetta

 

 

 

 

Eleusine-indica Eleusine-indica2Eleusine indica (Gramigna indiana, goosegrass)

Spazi verdi ornamentali, campi sportivi, campi da golf, in aree soleggiate ed intensamente trafficate

L’infiorescenza consiste in 2-3 spighe. Foglie verde scuro, guaine fogliari bianche o argentate alla base degli steli

 

 

 

 

Setaria3 Setaria4Setaria Viridis (Pabbio rossastro, foxtail (yellow, green, giant))

Spazi verdi ornamentali, campi sportivi, in aree soleggiate ed in condizioni di taglio alto

Infiorescenza a spiga (come bottlebrush o coda di volpe)

 

 

 

 

Echinochloa crus-galli4 Echinochloa crus-galli2Echinochloa crus-galli (Giavone comune, barnyardgrass )

Spazi verdi ornamentali, campi sportivi, in aree soleggiate ed in condizioni di taglio alto

Infiorescenza ramificata, pannocchia verde

 

 

Per informazioni approfondite sul come poter combattere queste ed altre infestanti del prato vi consigliamo di scrivere una mail all’indirizzo serviziotecnico@bottos1848.com il più possibile accurata, che riporti anche le fotografie dell’area colpita ed una descrizione completa di quanto potete rilevare in base alle vostre conoscenze e necessità.

Il Team Esperti Bottos risponderà appena possibile alla vostra richiesta.

 

I Biostimolanti

7 Giu 2017   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su I Biostimolanti

ATTENZIONE! Aumento temperature in arrivo con l’anticiclone GIUDA: difendiamo il nostro prato dagli INGIALLIMENTI utilizzando i Biostimolanti, una nutrizione alternativa per il tappeto erboso nei mesi estivi.

I Biostimolanti sono promotori della crescita generalmente non-nutritivi che agiscono stimolando l’assorbimento dei nutrienti, chelando i nutrienti, aumentando la capacità di scambio cationico (CSC) del terreno, apportando elementi particolari, o stimolando l’attività ormonale endogena.
Se applicati in piccole quantità, favoriscono la crescita e lo sviluppo della pianta ad un tale livello che la risposta non può essere paragonata all’applicazione di tradizionali nutrienti per le piante.
I Biostimolanti devono essere considerati come prodotti secondari all’interno di un buon programma di gestione del tappeto erboso. E’ di primaria importanza mantenere sempre un livello di fertilità adeguato, a partire dalle analisi del terreno, in modo da soddisfare i requisiti nutrizionali del tappeto erboso. In queste condizioni di fertilità, le applicazioni di Biostimolanti possono migliorare ulteriormente la salute e vigore del nostro prato. Quando le piante non sono sottoposte a stress, gli ormoni naturali sono prodotti in quantità sufficienti per sostenere una crescita sana e vigorosa. Tuttavia, le piante vanno spesso incontro a stress a causa di alte temperature, siccità, terreni poveri, malattie, taglio eccessivamente basso, traffico intenso ed altre condizioni tutt’altro che ottimali – tutte situazioni riconducibili alle nostre estati. In tali condizioni l’applicazione esterna di prodotti Biostimolanti può consentire al tappeto di resistere o di recuperare da stress eccessivo. I Biostimolanti sono formulati comunemente come prodotti liquidi: i trattamenti, pertanto, consistono in semplici applicazioni del prodotto diluito in acqua.
Gli interventi mirati a risolvere problemi, devono prendere in considerazione le cause: se si verifica uno stress naturale che può essere previsto e anticipato, come la siccità estiva o le alte temperature, l’effetto del Biostimolante sarà assicurato con un’applicazione precedente al verificarsi dello stress. L’uso di biostimolanti risulta particolarmente efficace nel caso di una semina, con l’apporto di notevoli vantaggi: i tempi di germinazione possono essere ridotti ed è stato riscontato che l’uso di questi prodotti influenza anche la velocità di insediamento e di copertura. Inoltre, la biomassa radicale è stata spesso correlata con la capacità dei tappeti erbosi di resistere e recuperare da stress ambientali e le applicazioni di Biostimolanti possono contribuire all’incremento di tale biomassa consentendo ad esempio un ancoraggio più rapido delle zolle pronte.

In questo VIDEO  il Dott.Ingegnoli ci parla di ALWAYS, Biostimolante ideale per curare il prato e le piante indebolite dagli stress ambientali estivi.

Trasemine su campi sportivi

6 Giu 2017   //   by Bottos   //   Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su Trasemine su campi sportivi

Con la fine dei campionati di calcio dalla serie A fino alla terza categoria, le superfici sportive godono del meritato riposo prima della ripresa agonistica di fine estate. E’ ora di mettere mano ai campi per rimetterli in sesto dopo la stagione agonistica e a parte tutta una serie di operazioni che si rendono necessarie a carico del fondo, sicuramente l’operazione più importante ma anche quella più rischiosa visto il periodo stagionale e la trasemina. L’operazione di trasemina non è uguale ad una semina ex-novo e prevede impiego di miscele di sementi e macchinari completamente diverse. Dovendo mettere seme su terreno sodo è altamente sconsigliabile distribuire a spaglio senza creare un qualsivoglia sito di semina in modo da far “ancorare” la giovane futura piantine e soprattutto creare le condizioni ideali di umidità affinchè il seme germini correttamente al riparo dagli stress ambientali e di calpestamento  delle settimane successive. Ecco che sul mercato si trovano tutta una serie di TRASEMINATRICI che risolvono al meglio la problematica. Si possono trovare macchine con dischi singoli, dischi doppi, rulli ricci, rulli perforatori etc. che soddisfano le richieste in funzione della tipologia di costruzione del tappeto erboso sportivo e le necessità di fruibilità stesse.

Veniamo alle miscele, per i tempi ristretti che riposa la superficie, variabile dai 40 ai 80 gg, non c’è altra alternativa che orientarsi con i blend di Loietti o al massimo ad una miscela di Lolium perenne al 90% e 10% di Poa pratensis particolarmente aggressiva (come nella nostra miscela VENERE) perchè il periodo d’insediamento non è dei migliori. Oggi abbiamo a disposizione cultivar di Poa che a differenza del passato sono in grado, se ben supportate con le concimazioni, di affrancarsi sufficientemente prima delle riprese delle attività.

Nel caso di campi sportivi caratterizzati da colorazione chiara e consigliabile utilizzare il RINNOVAPRATO blend di 2 cv di Lolium perenne di colorazione verde brillante e non scure, con ottime performance di germinazione nei periodi caldi oltre i 30°C, da impiegare in funzione della tipologia di traseminatrice dai 15 gr/mq fino ai 40 gr/mq. Nel caso di campi sportivi inerbiti con varietà scure prevalentemente di origine americane è meglio integrare con la stessa colorazione e allora ROYAL BLEND, blend  di Lolium perenne (in particolare Caddieshack, All Starter e Forever) di ultima generazione appositamente selezionati per trasemine presso verde sportivo, cultivar resistente anche ai tagli bassi e alle principali malattie estive dalla grande intensità di colorazione scura.

Va fatta una considerazione sull’utilizzo della miscela 90/10 con Lolium perenne e Poa pratensis, in teoria è la migliore combinazione per la rigenerazione, perchè oltre che apportare vegetazione nell’immediato (Lolium perenne) si gettano le basi per l’insediamento della specie autorigenerante per antonomasia, cioè la Poa pratensis, che non si vedrà subito, costringendo anche qualche limitazione nei diserbi per le prime 4-8 settimane, ma quelle poche piantine che si salvano andranno a contribuire in tardo autunno e inizio primavera a infittire la cotica o aiutare i ripristini post-partita.

L’uso di VENERE è consigliabile sempre con dosaggi variabili dai 15 gr/mq ai 30 gr/mq preferibile insediarla con traseminatrici a rullo riccio a cui far seguire un topping di 2 mm di mix sabbia e compost oppure molto valida la trasemina a doppio disco con 35 mm di spaziatura. La Poa in poche settimane va a chiudere le file, cosa molto gradita.

Dott. Fabrizio Ingegnoli

 

Protezione naturale del prato

30 Mag 2017   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su Protezione naturale del prato

Ci avviciniamo ai primi anticicloni caratterizzati da caldo umido, il che vuol dire malattie fungine in agguato.
Quest’anno, con l’entrata in vigore delle restrizioni sull’utilizzo dei prodotti chimici nelle aree urbane, la prevenzione e lotta alle malattie fungine, tradizionalmente svolta con fitosanitari tradizionali, viene quasi annullata. Una valida alternativa ai fitosanitari chimici é la lotta biologica e agronomica.

La lotta agronomica avviene principalmente attraverso una migliore gestione dei tagli, dell’irrigazione e della concimazione, mentre la lotta biologica prevede l’impiego di formulati 

funghi2funghi

naturali ricchi di microrganismi utili in grado di combattere e contrastare lo sviluppo dei funghi patogeni nel terreno.Le principali patologie del tappeto erboso si sviluppano a partire dal terreno e dal feltro, dove si annida la maggior parte della flora batterica e fungina pericolosa per il nostro prato.

Ma come attuare la lotta biologica?
Per nuove semine, vi consigliamo tutte le miscele di sementi NATURALGREEN, perchè sono conciate con prodotti naturali (Micorrize, Trichoderma); altrimenti nella nostra linea Mastergreen trovate Royal Blue Plus, ovvero il miscuglio Royal Blue anch’esso conciato (cioè trattato) con un’impalpabile polvere di microrganismi a base di Trichoderma. Questi funghi antagonisti riescono ad occupare gli spazi nel terreno e nel feltro impedendo ai patogeni di arrivare ad aggredire la vegetazione.

L’effetto della Concia si protrae per circa 30-40 giorni. In seguito, al fine di prolungare l’effetto di protezione biologica, é consigliabile utilizzare delle soluzioni liquide 2-3 volte all’anno. A tal proposito, Bottos propone, con il brand NATURALGREEN, tre prodotti liquidi di nuova concezione utilizzabili in maniera combinata, tutti già presenti sul mercato in comodi flaconcini da 250 ml:

  • PROTEGGE: Prodotto naturale a base di microrganismi utili che lavorano su radici e pianta creando un  vero e proprio sistema di difesa del tappeto erboso contro l’insorgenza delle comuni malattie del prato.
  • DIFENDE: Utile nella lotta agli insetti. Entrambi i prodotti sono utilizzabili sia sul tappeto erboso che sull’orto, su siepi, arbusti ed alberi da frutta.
  • SOCCORRE: Aiuta la pianta nei periodi di stress e diventa alimento per i ceppi batterici contenuti nel DIFENDE e nel PROTEGGE amplificandone l’efficacia. Ecco il VIDEO che spiega nel dettaglio le caratteristiche dei tre prodotti.

Tappeti erbosi all’ombra: alcuni consigli.

18 Apr 2017   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su Tappeti erbosi all’ombra: alcuni consigli.

ombra_orizz

Si stima che circa il 25% dei tappeti erbosi esistenti sono impiantati in zone ombreggiate sia da alberature che da edifici o più in generale costruzioni.

L’ombra influisce sulla qualità e intensità della luminosità oltre che modificare il microclima (temperatura, umidità e circolazione d’aria) . In caso di ombreggiamento da alberature si somma anche il fattore competizione tra le specie per Luce, Acqua e elementi nutritivi e per dirla tutta si possono instaurare sostanze inibitrice che riducono lo sviluppo del tappeto erboso chiamato antagonismo radicale (Allelopatia).

Sotto le alberature, il tappeto erboso riceve la luce sempre riflessa e mai diretta, questo “filtro” comporta un modificazione della spettrofotometria della luce con una riduzione della luce utile per fare fotosintesi (Luce rossa) aumentando invece la parte di luce utile per l’adattamento morfologico (Luce blu).

Questo vuol dire che il prato tende ad allungarsi , diradandosi alla base, per “muoversi” in alto alla ricerca della luce utile (Filatura), modificando il suo aspetto estetico e l’uniformità della cotica. Il tappeto tende ad assorbire più acqua ed elementi nutritivi che l’aiutano in questo (azoto) diminuendo di consistenza nella struttura e attenuando l’intensità della colorazione verde.

In realtà, la tipologie di alberature influiscono in modo differente sulla produzione di ombra a terra , per esempio le Querce e gli Aceri, che hanno foglie larghe, intercettano molta luce lasciandone poca al tappeto erboso, mentre alcune conifere che hanno una chioma densa ma ristretta lasciano passare più luce diretta, altre essenze ancora, riducono solo il 50% della luce creando condizioni di mezz’ombra (Pino, Pioppo, Frassino e Betulla).

Un tappeto erboso per crescere sano ha bisogno almeno 4-5 ore di piena luce che permette di compensare le anomalie di crescita che induce la luce riflessa.

L’ombra in definitiva indebolisce il tappeto erboso riducendo il suo potenziale di crescita.

 

I migliori consigli per mantenere in buone condizioni un tappeto erboso all’ombra:ombra_quadrata2

  • Attenta gestione dell’irrigazione che per ridurre la competizione con le alberature va aumentata anche del 50% nel periodo estivo.
  • Mantenere l’altezza di taglio non inferiore ai 50 mm, per evitare la “filatura” e la drastica riduzione dell’apparto radicale.
  • Evitare concimazioni con fertilizzanti prevalentemente azotati , ma sempre bilanciati come il 18 0 18 Mastergreen o con prevalenza di Potassio 12-0-18 Slow K.
  • Impiegare biostimolanti per favorire l’apparato radicale (New Radical) oltre che la stimolazione dei germogli laterali (Pre-Stress) ogni 2-3 mesi.

Alleggerire la chioma delle alberature ove fosse possibile per aumentare la luminosità diretta e soprattutto  la circolazione d’aria per diminuire l’incidenza delle malattie.

Dr. Fabrizio Ingegnoli

Winter Overseeding

30 Nov 2016   //   by wavebass   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su Winter Overseeding

schermata-2016-11-30-alle-14-48-15Le giornate si accorciano e le temperature iniziano a scendere. L’aria atmosferica, fino ad ora ha registrato temperature variabili tra i 12°C e i 16°C, non male per essere a fine novembre.

Il terreno non si raffredda troppo velocemente, questo aiuta a mantenere la colorazione e la crescita del prato più che soddisfacente. Con l’abbassamento delle temperature delle prossime settimane, diventa improbabile pianificare interventi di rigenerazione tardiva su tappeti erbosi di ogni genere.

Questa situazione può capire nelle aree erbose a Macroterme (Cynodon ibrido perlopiù) che con l’inizio della dormienza del prato e l’ingiallimento fogliare si voglia intervenire per ripristinare un “habitus” invernale.

Le trasemine in queste situazioni devono utilizzare essenze di microterme a rapido accrescimento e sviluppo in cotica di Macroterma in fase di dormienza per offrire estetica e prestazioni per l’inverno e la primavera successiva.

Con il terreno sempre più freddo sotto i 10°C, i tempi di germinazione dei Loietti rallenta ad oltre i 15 giorni perciò, i ritardari dell’overseeding hanno l’esigenza di altro.

Ecco la soluzione Bottos: Winter Overseeding.

Si tratta di una miscela tra Lolium perenne tetraploide e Lolium multiflorum 50% in grado di germinare in ambito invernale anche a temperature prossime allo 0°C del terreno. Con 5°C di temperature del terreno riescono a fuoriuscire nello spazio di 8-10 giorni rappresentando l’alleato migliore per rimediare i problemi di transizione tardivi.

Inoltre Winter Overseeding è adatto anche per trasemine tardive su microterme, infatti la selezione di questi Loietti, nonostante si pensi siano di provenienza foraggera, mostrano colorazione medio scura, tessitura fine e tolleranza a salinità e taglio basso, anche per esigenze sportive di alto livello come stadio e superfici sportivi di massima serie.

Winter Overseeding va impiegato con grammatura superiore ai 40 gr/mq causa la dimensione maggiore dei semi delle due tipologie di Lolium rispetto i Loietti perenni diploidi tradizionali.

Una volta germinato Winter Overseeding aspettate di eseguire il primo taglio quando l’erba raggiunge i 8-10 cm in modo che l’apparato radicale si insedi più possibile e poi fate la prima concimazione subito dopo.

Per qualsiari richiesta di informazioni scrivere una email a info@bottos1848.com

Settembre, il mese perfetto per le semine

1 Set 2016   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su Settembre, il mese perfetto per le semine

E’ arrivato settembre!
Il mese perfetto per le semine. Il caldo diminuisce avvicinandosi alle temperature ideali alle specie che compongono le nostre miscele, le infestanti estive hanno già fatto il loro corso e il terreno è pronto per le nuove semine. Le sementi avranno davanti due/tre mesi di tempo per svilupparsi e crescere, soprattutto rinforzando la radice che è la parte più importante per poter affrontare bene il freddo invernale. Tutte le miscele Bottos vanno bene per questo periodo, Smeraldo spicca però per la qualità estetica del prato, molto pregiato, dalla tessitura fine. Smeraldo è una miscela di colorazione verde brillante con elevata velocità d’insediamento grazie alla presenza di due varietà di Loietto perenne, alta resistenza alla calpestabilità grazie alla Poa Pratensis. Viene utilizzato per la costruzione di tappeti erbosi ornamentali di pregio e sportivi di alta qualità. Richiede una costante attenzione ed è esigente in termini di cure e operazioni colturali (tagli frequenti, irrigazione, arieggiatura). Per veri amanti del tappeto erboso.

Vi consigliamo di utilizzarne 30/35 gr al mq.

Per saperne di più:

Le concimazioni di fine estate

25 Ago 2016   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su Le concimazioni di fine estate

fine_estate

Siamo arrivati a Fine agosto, ora il caldo fa molta meno paura. Prepariamoci a ritemprare i prati dopo i caldi estivi.

Entrando nel mese di settembre, che rimane uno dei mesi migliori per la crescita dell’erba, programmiamo una concimazione azotata di pregio. Con SUPERTURF Bottos 24-6-9 alla dose di 30 gr/mq entro pochi giorni il prato diventerà di un bel verde e fitto.

Nel caso in cui il prato esca dall’estate un po’ malconcio, magari con qualche macchia di secco, residui di malattie o di infestanti, fate una leggera arieggiatura per uniformare il cotico prima di concimare con Superturf.

Non dimenticate di abbinare alla concimazione anche l’azione biostimolante, impiegando un liquido Bottos. Per Settembre di quest’anno il nostro consiglio è di abbinare ALWAYS come detossificante in dose di 50 ml in 10 litri di acqua più altri  50 ml di Prestress, ricco di estratti di alghe ad azione radicante e fitostimolante.

 

Buon Lavoro! 

Rink s 510 Redexim

23 Ago 2016   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su Rink s 510 Redexim

Rink s 510 Redexim, un valido alleato per lo sfeltrimento. Eliminare i residui organici indecomposti che si depositano sulla superficie del tappeto erboso è infatti fondamentale per prevenire la comparsa di malattie fungine stagionali, aumentando l’efficienza dell’irrigazione e delle concimazioni.

Scopri di più in questo nuovo video

 

Estate, alghe e mucillagini in agguato

4 Ago 2016   //   by Bottos   //   Blog, Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su Estate, alghe e mucillagini in agguato

Nelle giornate calde estive è possibile notare nel prato, di solito sulla superficie del terreno, la presenza di uno strato molliccio e mucillaginoso, dapprima verdognolo, che si trasforma dopo qualche giorno in una pellicola continua nera, emanando un inconfondibile odore di alga marina.

Cosa sono
Questa mucillagine in realtà è un’avversità del tappeto erboso, non legata a patogeni specifici, ma più che altro alla manutenzione del prato. Le Mucillagini non sono legate tanto alla natura del terreno (sabbioso, organico, franco, argilloso) ma alla sua gestione. Questo fenomeno infatti è legato perlopiù alla presenza di ristagni superficiali duraturi causati da compattamento superficiale del terreno in seguito a calpestamento e ad uso intenso, accompagnato da tagli bassi, al di sotto del limite consentito fisiologicamente dalla specie erbosa.

algheIn questa lamina sottile di acqua si instaurano delle vere e proprie associazioni algali, in prevalenza azzurre e unicellulari.
Queste, proliferando, creano in breve tempo delle colonie che si addensano inizialmente in mucillagini e con il perdurare dell’insolazione e della conseguente evaporazione, s’incrostano formando un film organico impenetrabile sia all’acqua che all’aria.

Che fare
Per ovviare a questo inconveniente è dapprima necessario riportare l’altezza di taglio a non meno di 45 mm se si tratta di miscuglio con festuca arundinacea o 50 mm in caso di miscugli fini (Loietti, Poa e Festuche Fini). Questo riduce l’insolazione sulla superficie limitando di molto lo sviluppo algale. Procedere poi con le operazioni di decompattamento superficiale quali bucature e carotature con leggere sabbiature per rimuovere la causa del fenomeno. Ricordiamo che queste condizioni sono l’anticamera per la comparsa del muschio nei periodi più freschi e umidi.

Riassumendo, per la lotta alle alghe e alle mucillagini, consigliamo di aumentare il drenaggio, alzare il taglio e controllare il pH.

Pagine:123456789»

Articoli area tecnica