INFERNO: la festuca arundiancea del futuro

9 Ago 2012   //   scritto da Bottos   //   Tecnica del Verde  //  Commenti disabilitati su INFERNO: la festuca arundiancea del futuro

La cultivar Inferno è stata prodotta grazie a un programma di miglioramento genetico  condotto  da Jacklin Seed e la stazione sperimentale agronomica del New Jersey. La particolarità di questo progetto, ha riguardato l’accuratezza nella scelta degli obiettivi di miglioramento genetico, in particolar modo una migliore resistenza alle malattie fungine estive che solitamente rappresentano un serio problema nella costruzione e manutenzione dei tappeti erbosi a base di Festuca Arundinacea.

Per raggiungere l’obiettivo si sono scelte alcune vecchie varietà di Festuca arundinacea ormai abbandonate da tempo nell’utilizzo per tappeti erbosi insieme a varietà più moderne in modo da
ottenere come risultato finale una cultivar che soddisfi le più innovative esigenze di tessitura, colorazione scura e basse esigenze di manutenzione ma soprattutto maggiore resistenza alle malattie fungine.

Il programma di miglioramento genetico è partito nel lontano 1999 e fino al 2001 si sono condotte  delle   analisi approfondite   e continue  selezioni  e dopo aver scartato un numero elevato di
piante non considerate adatte all’obiettivo, si è iniziato a mettere nei campi  prove di tutta l’America il materiale rimasto.

Dopo i tre anni di sperimentazione ufficiali al NTEP (www.ntep.org)  condotti tra il 2003 e il 2005,  la J-99 (nome sperimentale dell’Inferno)  ha spiccato  in maniera significativa per molti dei requisiti ricercati:  quali: colorazione scura , tessitura fogliare fine, maggiore tolleranza alla Rhizoctonia (Brown patch),  macchie fogliari e tolleranza agli  stress idrici.

Nelle parcelle condotte a bassi input nutrizionali e idrici, l’Inferno, ha mantenuto le sue performance qualitative senza perdere i suoi caratteri già evidenziati nelle prove precedenti, dimostrando di poter giocare un ruolo importante come cultivar moderna nella gestione di aree verdi a basso impatto ambientale, come la tendenza dei mercati americani e mondiali richiedono.

In definitiva dopo alcuni  anni di dura ricerca la Jacklin Seed ha dato alla luce una nuova cultivar di Festuca arundinacea che getta le basi per il tappeto erboso del futuro.

L’inferno è in coltivazione anche in Italia grazie alla Bottos che distribuisce la Cv Inferno in una miscela con 90% di Festuca arundinacea di cui il 45% Inferno e 45% Arid3 e il rimanente 5% Poa pratensis “Award”e 5% Poa pratensis “Avalanche”. I professionisti del settore che per primi hanno utilizzato questo prodotti sono rimasti impressionati dalla velocità di germinazione e ’insediamento insieme ad una sottile tessitura della foglia di colorazione verde scura.

Dal 2012 la Cv Inferno è presente unicamente nel miscuglio “Royal Blue” della Linea Top professional “Mastergreen” a disposizione sia all’hobbista nella confeziona da kg o per i professionisti nel sacco da 10 kg.

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