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Bottos 1848

IL CONTROLLO DELLA RUGIADA

Nei mesi autunnali la quantità di rugiada che si forma sui tappeti erbosi è davvero importante e diventa fonte di opportunità, ma anche di potenziali difficoltà e problemi.

Il continuo ristagno di umidità sulle foglie è infatti un sito potenziale d’ingresso di patogeni fungini che ostacolano la normale manutenzione dei prati. Dollar spot (Sclerotinia homeocarpa), ruggini, helmintosporiosi (Drechslera, Bipolaris, Exserohilum, ecc.), Gray Leaf spot (Piricularia grisea), Filo rosso (Laetisaria fuciformis) e malattie fogliari in genere sono veicolati da quel sottile velo d’acqua che si forma durante la notte e che permane nelle prime ore della mattina. Fusariosi, ma anche Rhizoctonia spp. (vale a dire funghi che svernano e rimangono protetti nel feltro) sono anch’essi avvantaggiati dal grado costante d’umidità presente per la rugiada.

Diverso sarebbe il discorso della presenza di acqua nel terreno con ottenimento di quello che si chiama capacità di campo e conseguente formazione di un’adeguata scorta idrica per i momenti di crisi.

Ecco quindi che una delle prime e più importanti pratiche colturali in questo periodo dell’anno consiste nel creare delle gocce più grandi sulla foglia che per gravità cadono a terra vincendo la forza di adesione con le lamine fogliari. Stiamo parlando della pratica del syringing mattutino autunnale con accensione dell’impianto d’irrigazione per pochi minuti nelle prime ore del mattino. Se non siamo in possesso di un impianto d’irrigazione o non vogliamo utilizzarlo, anche solo la spazzolatura del prato comporta la caduta delle goccioline di rugiada sul terreno e la conseguenza salubrità del tappeto erboso.

Ma la rugiada può essere contenuta anche attraverso altre pratiche colturali e somministrazione di prodotti.

Il primo metodo di controllo è quello dell’impiego degli agenti umettanti. In maniera particolare la referenza denominata Water Plus riesce a controllare il corretto rapporto tra microporosità (spazi occupati dall’acqua) e macroporosità del terreno (spazi occupati dall’aria) con conseguente riduzione del fenomeno dell’evapotraspirazione e della formazione della rugiada e degli essudati fogliari.

Anche la tipologia di tensioattivo adatta per aumentare il fenomeno dell’infiltrazione (Water X) è determinante per ridurre l’incidenza negativa della rugiada. Riducendo la tensione superficiale dell’acqua si formano come delle goccioline più piccole che scivolano lungo i lembi fogliari perché non riescono a sviluppare una forza di adesione e di adeguata viscosità e cadono nel terreno penetrando in esso.

La funzione antitraspirante viene esercitata anche dai coloranti per tappeti erbosi con particolare riguardo al prodotto a nome Wintergreen. Si tratta di specifico colorante atossico, naturalmente verde, che copre i lembi fogliari migliorando il rendimento fotosintetico e formando una patina semi-permeabile nei confronti della fuoriuscita di liquidi dai vegetali. In questo modo si riescono ad ottenere delle piante che, oltre ad essere colorate in un periodo dove di solito vanno in dormienza, sono anche più robuste verso la trazione, l’usura ed il calpestio (foglie più dure e croccanti).

Come già accennato, il controllo della rugiada determina anche in via indiretta il controllo del feltro e quindi la conseguente azione di prevenzione dello sviluppo di altre patologie fungine.

Ritorniamo quindi di nuovo all’esigenza di non avere un’incidenza eccessiva della rugiada. E’ necessario averne la giusta quantità per mantenere un corretto grado d’umettazione della vegetazione, ma occorre anche fare in modo che tale grado di umidità non si trasformi in ristagno e mancanza di circolazione d’aria.

Far lavorare bene le radici dell’erba mantiene la “pompa idraulica tappeto erboso” sempre in esercizio facendo in modo che ci sia sempre il corretto bilanciamento interno alle piante tra linfa ascendente e linfa discendente, potendo trasferire le sostanze di riserva lungo tutte le parti delle piante e rendendo vitale ogni processo fisiologico.

Biostimolazioni, bioattivati/bioattivatori con introduzione di funghi antagonisti benefici, concimazioni granulari di sviluppo radicale (alto titolo in Potassio e Azoto a lenta cessione o rilascio programmato), azioni agronomiche di fessurazione/chiodatura completano poi la fase di controllo e di gestione della rugiada al fine di mantenere prati sempre sani e robusti.