fbpx
Bottos 1848

SEMINARE IL PRATO A MARZO

Gli interventi di semina e trasemina/rigenerazione dei tappeti erbosi sono sempre state delle iniziative determinanti per l’ottenimento di prati di qualità e/o per permettere il perfetto svolgimento di eventi e manifestazioni.

Il Piano d’Azione Nazionale (PAN) e le nuove Direttive europee sull’ambiente hanno ulteriormente evidenziato l’importanza di tali operazioni. La limitazione d’impiego di prodotti chimici di sintesi su prati e zone frequentate da gruppi di persone definite vulnerabili (la popolazione), ha posto l’attenzione e lo sguardo su una scelta sempre più consapevole del miscuglio da tappeto erboso da utilizzare e delle pratiche agronomiche annesse al suo insediamento.

In tutta la penisola italiana, il problema della competizione del prato contro le essenze infestanti è purtroppo ormai una situazione di difficile soluzione.

Ma dire difficile non vuol sentenziare la circostanza come impossibile. Anzi, se si usano senza errori gli strumenti che le aziende di selezione varietale e di distribuzione ci forniscono e se si utilizzano pratiche agronomiche e di fertilizzazione corrette, l’operazione di semina diventa una pratica semplice e veloce.

La semina primaverile a Marzo è diventata così uno dei metodi più interessanti per poter insediare immediatamente il tappeto erboso a scapito di malerbe e/o vegetali indesiderati. Con questo intervento si riescono a combattere in maniera preventiva evidente sia le infestanti dicotiledoni (a foglia larga) e sia quelle monocotiledoni (a foglia stretta) impedendo loro di germinare grazie all’occupazione precisa di tutti gli spazi disponibili e non rendendo loro fruibile la luce per germinare.

Certamente per poter far questo, occorre possedere una serie di requisiti/azioni:

  1. Preparare il terreno dal punto di vista meccanico in maniera opportuna. Eventuali lavorazioni già effettuate durante il periodo invernale causano una giusta disgregazione delle particelle del suolo, non distruggendo la loro natura colloidale e mantenendo la corretta struttura del substrato di coltura. Gelo e disgelo perfezionano lo stato fisico del terreno e lo rendono ospitale nei confronti dell’insediamento del prato.
  2. Correggere (se si verifica la necessità) il terreno dal punto di vista fisico. Terreni pesanti, tenaci, fortemente argillosi vanno così corretti con l’apporto di sabbia, lavata e vagliata (granulometria 0-3 mm.).
  3. Concimazione di fondo. Fertilizzanti come Soil Life della linea Zollaverde aiutano a rendere fertile il terreno che ospiterà il prato e assistono nel contrastare l’eventuale ingresso futuro di essenze infestanti e migliorare la fertilità del suolo.
  4. Irrigazione di fondo. Il terreno deve possedere un’adeguata quantità di acqua al suo interno in modo da poter assicurare la risalita capillare della soluzione circolante.
  5. Lavorare superficialmente il terreno. Fresature o erpicature superficiali affineranno ulteriormente il substrato per renderlo ospitale per i semi.
  6. Semina. Inizio primavera. Le temperature possono essere ancora un po’ fresche e le ore di luce limitate. Un seme selezionato, di alta qualità tecnica e genetica, diventa così l’assicurazione per la riuscita dell’intervento. Bottos ha selezionato una serie di miscugli composti dalle varietà più performanti e di facile utilizzo per replicare a condizioni climatiche ed ambientali non ancora perfette per l’insediamento dei semi. Royal Golf, Royal Sport, Smeraldo, Giada e Venere (miscele definite a foglie fini) manifestano una rapidità di germinazione di eccellenza all’interno del panorama sementiero nazionale. Nel contempo presentano varietà endofizzate per una difesa naturale nei confronti degli insetti dannosi ed indiretta nei confronti delle principali patologie. L’energia germinativa è davvero altissima raggiungendo valori di germinabilità sempre superiori al 92%! Nel comparto prati rustici a base di Festuca arundinacea, Royal Blue, Royal Blue Plus, Royal Park e Maciste hanno davvero una marcia in più e rendono semplici anche le cose difficili. La semina non è più un problema, la germinazione è uniforme anche a temperature contenute e la successiva manutenzione economica è di grande soddisfazione. Anche in questo caso sono presenti varietà endofizzate ed elementi che minimizzano le successive richieste idriche e nutrizionali.
  7. Fertilizzazione di semina. Biostart 12.20.15 e Pro Start 13.24.10 alla dose di 25-35 g/m2 rappresentano la miglior soluzione per la concimazione iniziale e permettere la perfetta e completa germinazione di tutti i semi.

Attraverso la semina primaverile a Marzo si riuscirà ad ottenere un prato chiuso e folto prima del potenziale ingresso delle malerbe graminacee annuali e perenni (Digitaria spp., Setaria spp., Echinocloa crus-galli, Cynodon dactylon, ecc.) che non avranno spazio e non potranno colonizzare il prato, causando danni qualitativi ed economici importanti.

Perché la prevenzione è sempre meglio della cura! E avere un prato sano, fitto e denso è il modo migliore per combattere tutte le avversità. La semina primaverile a Marzo ripercorre questo filone d’idee e aiuta a prevenire potenziali danni e problemi.