Bottos 1848

LA POA ANNUA

La Poa annua tra le essenze infestanti è davvero unica. Probabilmente non esiste altra erba che si sia così ampiamente adattata alle variazioni dell’altezza di taglio, delle condizioni dell’area di sviluppo e delle pratiche culturali. Per questo la Poa annua è la malerba più diffusa al mondo. I professionisti della gestione dei tappeti erbosi, compresi i superintendent dei Campi da Golf, i gestori di campi sportivi, i produttori di zolle e gli operatori del settore, hanno trascorso anni a cercare di sradicare la Poa annua dai loro tappeti erbosi. La Poa annua è una delle erbacce più invasive nei prati. Ed è anche una delle più difficili da controllare.

Gli sforzi per trovare controlli chimici contro la Poa sono stati ostacolati dalla sua complessa composizione genetica. La Poa annua è ufficialmente descritta come una microterma annuale invernale a massimo sviluppo con le medio-basse temperature. Le microterme invernali sono piante che germogliano a fine estate-inizio autunno, svernano durante il periodo freddo e producono seme in primavera. Le tipiche piante invernali muoiono poco dopo la produzione di semi con l’aumento della temperatura dell’aria, soprattutto quella diurna. La Poa annua, sebbene comunemente indicata sempre come microterma invernale, è in realtà un gruppo eterogeneo di diversi biotipi con caratteristiche diverse. Infatti la Poa annua nei climi più caldi come le regioni meridionali dell’Italia, si comporta in effetti come una tipica annuale invernale. Questa Poa annua “annuale” è classificata come Poa annua varietas annua (Poa annua annua). Nella parte continentale dell’Italia (Pianura Padana) e in vaste zone dell’Italia centrale ci sono biotipi che producono semi in primavera e poi continuano a crescere come piante perenni. Questa Poa annua, decisamente difficile da contrastare, è chiamata Poa annua varietas reptans (Poa annua reptans). Ma la grande variabilità di questa essenza non si ferma qui. Tra la Poa annua annua (portamento cespitoso) e la Poa annua reptans (portamento prostrato stolonifero) esistono centinaia, se non addirittura migliaia, di biotipi diversi. Quindi è chiaramente difficilissimo identificare dei controlli che abbiano un’eccellente attività sulla varietas annua, su quella reptans e su tutti gli ecotipi. La segregazione (differenziazione in numerosi biotipi) non è determinata poi solo dalla zona climatica, ma anche dalle condizioni gestionali e culturali come l’irrigazione, l’altezza di taglio e la compattazione del terreno. Le popolazioni di Poa sono così diverse che possono facilmente adattarsi a qualsiasi situazione, da zone incolte a Greens dei Campi da Golf. Questa diversità rende la Poa annua un “bersaglio” difficilissimo da centrare ed un’infestante complicatissima da debellare.

Non esistono al momento principi attivi registrati per tappeti erbosi efficaci nel combattere la proliferazione di questa essenza. Sicuramente il diserbo autorizzato per l’uso di pre-emergenza (antigerminello) in autunno e a fine inverno (Febbraio) è un’ottima pratica di controllo. Tuttavia la germinazione dei semi della Poa annua avviene per un periodo talmente esteso durante l’anno (praticamente tutti i mesi eccetto i periodi più caldi dell’estate) che diventa difficile impiegare questo sistema per contenerla senza ripercussioni sulla salute del prato. I semi di questa infestante sono in grado di germinare anche a temperature vicine agli 0° C, quindi, in condizioni di innevamento prolungato oppure durante inverni poco freddi, la nascita delle plantule di Poa annua continua imperterrita e senza problemi da Ottobre a fine Maggio.

Non avendo a disposizione una cura veramente efficace occorre agire in prevenzione.

Le buone pratiche colturali diventano così il modo migliore per controllare la Poa annua nei prati. Le tecniche per limitare la compattazione del suolo e l’areazione del medesimo aiuteranno le specie da tappeto erboso a competere con la Poa annua. Avendo un apparato radicale molto superficiale, la Poa annua patisce la siccità e le alte temperature. L’impiego corretto dell’impianto d’irrigazione durante il periodo estivo diventa così uno strumento importantissimo per il controllo dell’infestazione. L’eccesso di Fosforo deve essere evitato per non privilegiare la germinazione continua dei semi di Poa annua a scapito delle piante coltivate. Riuscire a mantenere un cotico denso e fitto impedirà l’insediamento di nuove piantine, specialmente in autunno, quando la germinazione della Poa annua è massima.