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Bottos 1848

IL POTASSIO

UN ANTISTRESS ESSENZIALE PRIMA DELL’ESTATE

A cosa serve il potassio?

Molti specialisti considerano il potassio, come principio nutritivo, secondo per importanza nella crescita delle piante, considerato che nei tessuti vegetali il livello di questo elemento è secondo solo a quello dell’azoto.

Il potassio è un nutriente fondamentale: agisce come catalizzatore per molti processi necessari alla crescita e conferisce alle piante la capacità di tollerare vari tipi di stress come la elevate o basse temperature, problemi di siccità, di usura e di parassiti. Un altro ruolo chiave del potassio è la regolamentazione dell’uso dell’acqua nella pianta. Questo processo influisce sul trasporto dell’acqua all’interno della pianta, mantiene alta la pressione di turgore delle cellule, contribuendo così a conferire tolleranza all’usura del tappeto erboso, partecipa all’allungamento cellulare, indispensabile alla crescita ed infine regola l’apertura e la chiusura degli stomi, che influiscono sulla traspirazione e sull’assorbimento di anidride carbonica, processi essenziali per la fotosintesi.

Che effetti ha?

In generale, il potassio ha scarso effetto su certe caratteristiche estetiche dei tappeti erbosi come colore e densità. Tuttavia, una carenza di potassio, può avere effetti negativi sulla capacità delle piante di sopravvivere durante i periodi di stress. La mancanza di questo importante elemento si presenta inizialmente con un ingiallimento delle foglie più vecchie, seguito da un deterioramento dell’apice e del margine delle lamine stesse. Quando si verificano queste condizioni, i danni da calpestio ed usura aumentano in modo significativo per il tappeto erboso. I principali fattori che concorrono alla carenza di potassio sono: la lisciviazione nei terreni sabbiosi, l’impiego di acqua ad alto contenuto di sodio per l’irrigazione e la presenza di un tasso elevato di calcio e magnesio, dovuto alla fertilizzazione ordinaria.

Quando distribuirlo?

Maggio-Giugno sono i tipici periodi di nutrizione potassica “antistress” del tappeto erboso. Non solo delle specie microterme, ma anche per le macroterme.

Quanto potassio serve al nostro prato in Primavera\Estate?

La primavera e l’autunno sono i momenti più importanti dell’anno per effettuare la fertilizzazione di potassio ed è in questo periodo che si distribuisce la dose più consistente di questo elemento (50 kg/ha di K2O = 5 g/m2). In primavera, le piante sviluppano nuove radici ed il potassio è un elemento essenziale per la loro crescita. In autunno, i livelli di potassio presenti nei tessuti vegetali risultano essere di fondamentale importanza per affrontare poi il successivo periodo estivo e ridurre la suscettibilità ai danni da caldo/siccità per i prati.

Sotto che forma distribuirlo?

Dato che stiamo per andare incontro ad un probabile periodo di frequenti ed abbondanti irrigazioni, è essenziale che il potassio sia fornito alle piante insieme a forme azotate a rilascio controllato. Pertanto, si consiglia la distribuzione di concimi ricoperti con polimeri di alta qualità e che abbiano un rilascio graduale garantito di almeno 60-90 giorni.

Alcuni esempi di concimazione primaverile potassica su 100 m2 con concimi Bottos:

SUMMER K (10-0-30): 2,5-3 kg/100 m2

AUTUMN K (21-0-25): 2,5-3 kg/100 m2

SLOW K (13-5-20): 2,8-3,5 kg / 100 m2

In sintesi, il potassio è una nutriente essenziale per le piante. Generalmente, i terreni argillosi presentano un livello di potassio adeguato a soddisfare le esigenze dei tappeti erbosi ornamentali. Tuttavia, con l’aumento dell’attività e dell’usura ed in particolare in certi periodi dell’anno, è essere necessario intervenire con ulteriori applicazioni di potassio per assicurare la buona salute delle piante del tappeto erboso.