fbpx
Bottos 1848

VENERE

Non tutte le trasemine sono uguali.

E nemmeno tutte le semine.

Bottos ha differenziato le proprie proposte in ambito di miscele per tappeti erbosi a seconda delle esigenze dei manutentori e degli utilizzatori.

Quando si parla di rigenerare un prato, spesso si fa riferimento alla classica situazione del campo da calcio: “devo utilizzare un miscuglio che germini immediatamente, altrimenti mi si riempie il terreno di gioco d’infestanti!”.

Concetto correttissimo. Ma quanti di noi si ricordano che il Lolium perenne è in realtà (a discapito del nome) una specie a carattere biennale? E quanti di noi fanno mente locale e hanno presente che il loietto è una specie cespitosa che quindi cresce verso l’alto e non colonizza gli spazi laterali?

La miscela della linea Zollaverde VENERE lavora proprio in considerazione di quanto appena descritto. Si tratta di una formulazione 90:10 in peso (90% Lolium perenne in più cultivar e 10% Poa pratensis). E’ la risposta ideale per quelle che vengono definite rigenerazioni tecniche dove si vuole accompagnare alla velocità di germinazione anche la colonizzazione laterale delle aree e dove si vuole mantenere il più a lungo possibile la perennalità del cotico impiantato. La scelta quindi d’inserire una specie rizomatosa, con periodo d’impianto più lungo, è in funzione della necessità di formare una vera e propria trama per rendere il prato durevole e forte.

Ma anche sulle semine VENERE presenta delle prerogative d’uso importanti. Se per caso non riusciamo a cogliere l’attimo giusto e ci attardiamo ad operare la semina (sia in estate e sia in tardo autunno-inverno), allora inserire una quota troppo elevata di Poa pratensis comporta dei seri rischi di inadeguatezza nell’impianto della miscela. VENERE, che in composizione floristica si trasforma in circa 55:45 (55% Lolium perenne e 45% Poa pratensis) è la possibilità di operare una semina efficace anche in ritardo.

La combinazione di germoplasma delle migliori genealogie di tipo europeo ed americano è volutamente ricercata per “estremizzare” i caratteri positivi di ogni filone di ricerca, dalla velocità di germinazione, tolleranza alle malattie e resistenza ai freddi (Europa) alla tolleranza alla siccità, sopportazione del caldo e resistenza alle patologie (USA).