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INVERNO – PROBLEMA O OPPORTUNITA’ PER IL PRATO?

Il periodo invernale è da sempre considerato una fonte di problemi per i giardini. I prati, soprattutto quelli a base di Festuca arundinacea, tendono ad ingiallire, il freddo può causare rotture sulle foglie con conseguenti disidratazioni e morte di parte del tappeto erboso, e la grande quantità di acqua (pioggia, neve, brina, ecc.) può influire in maniera decisamente negativa sull’impiego delle aree a verde con fenomeni di ristagni idrici, compattazione dei terreni e formazione di fango.

Ma l’inverno non è semplicemente tutto questo.

L’inverno è un periodo fondamentale per la cura dei prati e per la creazione di un sistema terreno-prato che possa fornire tutti i benefici che ci aspettiamo.

La natura è un meccanismo perfetto, con sfumature sottili, ma sempre intonate e precise.

Chiaramente la stagione invernale è il periodo principale di accumulo e scorta di preziosissime risorse idriche. Riserve per l’intero ambiente, ma nel contempo anche per i prati nelle singole aree a giardino.

La neve (quando riesce ancora ad arrivare…), le piogge, gli accumuli di acqua sulla vegetazione (brina e/o rugiada) sono elementi determinanti per andare ad occupare quegli spazi definiti micropori che costituiranno i “depositi” dei quali beneficeranno le radici per poter espletare tutte le loro funzioni vitali, per lo scioglimento dei sali minerali e per il trasporto di tutti gli elementi nutritivi.

L’acqua in eccesso verrà smaltita in parte per scorrimento superficiale e in parte per caduta gravitazionale, accumulandosi dapprima nella macroporosità dei substrati di coltura per poi andare a finire nelle acque di falda.

Durante le fasi di crescita e di sviluppo le radici delle piante utilizzeranno l’acqua utile presente nel terreno per risalita capillare, fruibile anche come fonte di termoregolazione del suolo.

Il corretto rapporto tra macroporosità e microporosità renderà sano e performante l’intero sistema terra-pianta con risultati strabilianti e con prati densi, fitti e forti.

L’esperto manutentore per rendere questo sistema sempre fluido e funzionante deve operare in maniera preventiva con una serie di semplici interventi a supporto del mantenimento della struttura del terreno e del corretto drenaggio delle acque di deflusso: operazioni di carotatura, verti-drain, slicing, sciabolatura sono tutti indirizzati verso la soluzione di queste problematiche.

Ma come già enunciato, davvero la natura è madre e ci assiste anche nelle più piccole necessità.

Durante il periodo invernale l’azione continua di gelo e disgelo, i movimenti idrici nel suolo e anche l’azione meccanica della microflora e macrofauna, “causano” la formazione di aggregati colloidali che migliorano la struttura del terreno, arricchendo tutte le caratteristiche fisiche dei substrati.

Perciò d’inverno deve fare freddo e devono arrivare apporti idrici importanti.

Durante l’inverno le piante riposano e non consumano energia per produrre nuovi tessuti al fine di giungere pronte, ritemprate ed allenate, alla fase vegetativa primaverile.

Durante l’inverno i terreni si imbibiscono d’acqua utile e correggono la loro struttura per accogliere le radici e tutte le attività telluriche.

Durante l’inverno i substrati di coltura si arricchiscono anche di ossigeno (disciolto nell’acqua) per migliorare i futuri processi di ossidazione e di decomposizione delle sostanze organiche.

Durante l’inverno avviene il fenomeno della vernalizzazione (necessità di ore di freddo) per permettere un perfetto sviluppo delle essenze microterme al fine di contrastare le future difficoltà che potrebbero insorgere durante i periodi di stress (per esempio siccità e caldo estivo).

Senza queste determinanti fasi, nessun tappeto erboso risulterebbe adulto e compiuto, nessun giardino potrebbe essere mantenuto con facilità e nessun manutentore riuscirebbe a gestire un cotico prativo.

L’inverno non deve essere visto quindi come un semplice periodo di stasi o peggio di crisi dei tappeti erbosi. La stagione invernale è invece un’opportunità chiara, precisa e determinante per arrivare ad avere un prato perfetto in ogni situazione e per ogni necessità.