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Bottos 1848

LE ANALISI DEL TERRENO:

LA CARTA D’IDENTITA’ DEI SUOLI

Per coltivare e curare un prato occorre conoscere la natura e la costituzione del terreno che lo ospita. Il più delle volte è sufficiente la nostra esperienza (si “padroneggia” la zona, sono note le pratiche colturali e/o di eventuali correzioni chimico-fisiche, ecc.).

Ma se vogliamo avere la reale percezione di quello che c’è dentro il substrato di coltura interessato, la vera risposta consiste nell’eseguire un’analisi del terreno.

Esistono numerosissimi laboratori specializzati ed autorizzato nell’intero territorio italiano in ogni regione, anche collegati ad enti statali o regionali (quindi non solo privati).

Affidarsi ad un buon tecnico permette poi l’aiuto nella lettura corretta dei dati.

In questo modo si riesce ad eseguire una vera e propria fotografia della situazione, una scansione del terreno, verificando punti di forza e debolezze del medesimo.

Le analisi sono state disgiunte in tre filoni principali di verifica e campo d’interesse: una parte comprende quindi risultati in ambito fisico (tessitura, struttura, classi granulometriche, ecc.), una porzione (la più consistente) analizza elementi di natura chimica (elementi nutritivi, rapporto tra di essi, salinità, capacità di scambio cationico, ecc.) e un terzo campo, di nuovissima introduzione, si occupa di fornire dati sulla fertilità del terreno (quindi di natura biochimica).

Riuscire a capire come è strutturato il terreno su cui coltiviamo il nostro prato, sapere se ci sono squilibri, carenze di microelementi, eccessi o difetti di sostanza organica, errori nel pH, eccessiva mineralizzazione dell’Azoto o sua organicazione, calcolare la respirazione basale, ecc., sono gli elementi determinanti per ottenere fortissime economie nella manutenzione dei tappeti erbosi accompagnate da risultati perfetti ed in linea con le nostre aspettative.

Non c’è da spaventarsi!

I costi sono diventati abbordabili ed alla portata di tutti i professionisti e per eventuali difficoltà di lettura rimangono sempre a disposizione tecnici del settore, come Bottos, che mettono la propria esperienza al servizio del consumatore.

Fare un’analisi del proprio terreno una volta ogni 3-5 anni per quanto concerne un giardino privato è sicuramente sinonimo di risparmio e di gestione ottimale delle risorse.

Bottos rimane a disposizione di chiunque lo desideri per fornire eventuali indicazioni e consigli su quali parametri richiedere in analisi (in relazione a bugdet di spesa a disposizione e necessità della situazione) e sulla fornitura dei nominativi/indirizzi dei laboratori autorizzati.

Perché come la cura del nostro corpo parte dalla conoscenza della nostra situazione, così anche per i prati comprendere il substrato che lo nutre e lo sviluppa è fonte primaria di salute, benessere ed economia.