fbpx
Bottos 1848

PREPARIAMOCI AI CALDI ESTIVI

CHE COSA VUOL DIRE STRESS DA CALDO?

Prima di tutto, le essenze da tappeto erboso definite microterme, come Poa, Loietti, Festuche e Agrostidi, sopra i 30°C vanno in sofferenza e risultano stressate. Questo si manifesta in una serie di modalità così riassunte:

  • clorosi, cioè decolorazione delle foglie
  • riduzione della crescita e dell’emissione di germogli laterali con piante che non infittiscono e che, anzi, tendono a diradarsi;
  • riduzione delle radici che si ritirano, portando il tappeto verso evidenti difficoltà ad estrarre acqua e elementi nutritivi dal terreno

Questa situazione è l’inizio di quello che in gergo si definisce STRESS DA CALDO.

In queste condizioni difficili, il prato è più sensibile alle malattie fungine.

Ma cosa succede dentro la pianta?

Quando la temperatura supera i 30°C il processo fotosintetico diminuisce drasticamente, perciò la “fabbrica di cibo” rallenta, mentre la pianta per sopportare il caldo consuma, invece, più acqua e più cibo. Inoltre, in questa situazione di deficit (stress) nella quale si trova il prato, vengono ad aumentare i radicali liberi all’interno delle cellule che contribuiscono a peggiorare la situazione metabolica.

Insomma il quadro inizia a diventare pesante e difficoltoso e, se non si interviene tempestivamente, da lì a poco il tappeto degrada in modo significativo.

E, allora, che cosa occorre fare? Alcune semplici operazioni:

  1. Alzare il taglio di circa 1-1,5 cm rispetto a quello che normalmente si esegue durante le stagioni ad alta intensità di crescita vegetativa (primavera)
  2. Ridurre le concimazioni azotate a pronto effetto, prediligendo i fertilizzanti da tappeto erboso con azoto controllato (per ridurre lo stress da caldo estivo), magari bilanciati nel titolo con un’alta presenza di potassio
  3. Allungare, per quanto possibile, i cicli d’irrigazione con quantità abbondanti, tendenzialmente dell’ordine di 10 litri/m2 (nei mesi di luglio e agosto, o durante le fasi anticicloniche)
  4. Impostare un ciclo breve di irrigazione di pochi minuti (non più di 5) ogni tarda mattinata-primo pomeriggio, tra le 11:30 e le 14:30 circa. Tale pratica, definita syringing, risulta utile per raffreddare le foglie evitando gli shock da caldo (la pianta rimane più fresca e raggiunge con più difficoltà le temperature superiori ai 30°C)
  5. Intervenire con Biostimolanti a base di Acidi umici e fulvici (Vigor Liquid) e/o con aminoacidi (Always) che contribuiscono a migliorare il metabolismo della pianta sotto stress riducendo gli effetti negativi, soprattutto quelli dei radicali liberi. Vigor Liquid e Always s‘impiegano una volta al mese a partire da maggio fino ad agosto inoltrato. Costano poco e fanno risparmiare acqua, elementi nutritivi e trattamenti fungini curativi durante la stagione, oltre a migliorare in maniera significativa l’aspetto e la qualità generale del tappeto erboso.