fbpx
Bottos 1848

POA PRATENSIS JACKPOT

CHI NON VORREBBE VINCERE ALLA LOTTERIA?

E’ possibile migliorare ulteriormente le caratteristiche di una Poa pratensis? E se sì, come?

JACKPOT è la risposta a questi quesiti.

I ricercatori sono riusciti mediante selezione massale (e circa una ventina di anni di lavoro) a creare degli incroci fra diverse famiglie di Poa pratensis andando ad unire caratteri peculiari di ogni ecotipo. L’esempio di JACKPOT è emblematico.

JACKPOT nasce dall’ibridazione di numerose varietà ascritte agli ecotipi Mid-Atlantic e BMVG. In questo modo si è riusciti ad unire le principali caratteristiche positive dei costituenti.

Il gruppo Mid-Atlantic, definito anche Aggressive (dichiarazione che contraddistingue immediatamente le caratteristiche del gruppo), possiede un apparato radicale sviluppato, profondo e con estesi rizomi.  Produce un tappeto vigoroso con una densità medio-alta. La resistenza alle alte temperature è decisamente pronunciata così come risulta precoce la ripresa vegetativa primaverile all’uscita dall’inverno. La ritenzione invernale del colore è decisamente importante e il recupero dai danni di potenziali patologie è decisamente rapido.

Il gruppo BMVG ha una tessitura fogliare un po’ più ampia, una crescita verticale contenuta e un’elevata resistenza nei confronti delle patologie fogliari. Le foglie sono erette con reazione al taglio precisa e pulita.

JACKPOT manifesta una delle più veloci capacità di germinazione tra le Poe pratensis, anche con l’arrivo di estremi termici più accentuati. Queste rende possibili inerbimenti e semine anche tardive, come la primavera o l’autunno inoltrati. Nell’ambito della giardineria questa prerogativa aiuta nel controllo delle essenze infestanti e rende il prato chiuso già dalle prime fasi d’accestimento. Nel settore sportivo o della produzione di zolle, la velocità di germinazione si traduce nell’ottenimento di tappeti erbosi maturi, chiusi e con un appartato radicale formato e fascicolato già nelle prime fasi di produzione, accorciando in maniera sensibile i tempi di maturazione per l’uso o il raccolto.

JACKPOT produce già da subito forti, lunghi e robusti rizomi che le permettono di superare ogni forma di stress di tipo abiotico. I caldi estivi del 2017 sono stati brillantemente superati. Le situazioni di riduzione di luce (es: stadi) sono affrontate e combattute nel miglior modo possibile. I traumi da usura (traffico, calpestio, rotture) vengono immediatamente ricuciti attraverso l’autopropagazione.

Anche dal punto di vista della successiva capacità di accestimento e di differenziazione delle gemme basali poste in vicinanza del colletto, JACKPOT ha dimostrato una forza senza eguali e una vigoria senza precedenti.

La germinazione precoce e lo sviluppo di organi di propagazione vegetativa regalano a JACKPOT un’importante caratteristica, unica ed estremamente performante: la resistenza alle patologie con particolare riferimento alla ruggine (Puccinia spp., Ustilago spp., Uromyces spp., ecc.) e al Summer patch. Jackpot si stacca da ogni altra varietà di Poa pratensis come risposta preventiva alle malattie, ma anche come capacità di recupero da eventuali danni.

Come tutte le Poe pratensis, anche JACKPOT non presenta il fenomeno dell’endofizzazione.

Ideale nell’impiego in purezza, così come nella consociazione con Festuca arundinacea (TPC, Inferno e Dallas) e/o con essenze a foglia fine (loietti e Festuche rubre), JACKPOT offre protezione, riparo, e copertura per tutte le superfici a tappeto erboso.

Il suo colore è medio-chiaro e ciò ne rende possibile anche l’impiego su materiali a germoplasma europeo e/o per rigenerazioni di giardini ormai invasi dalla Poa annua.

Non ama i suoli eccessivamente acidi.

Risulta molto performante sia in condizioni di alta intensità manutentiva e basse altezze di taglio, sia in situazioni di ridotti input di gestione con bassi apporti di fertilizzanti, di acqua e di pratiche agronomiche.

JACKPOT copre così tutte le stagioni dell’anno, tutti gli aspetti pedoclimatici, tutte le esigenze di portafoglio (economicità) risolvendo ogni tipo di problematica e restituendo alla specie Poa pratensis la sua vera posizione nell’ambito del prato, vale a dire quello della regina delle specie da tappeto erboso.