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Semina e trasemina del prato a settembre: 7 passaggi fondamentali

Settembre è uno dei periodi più favorevoli per la semina del prato e per gli interventi di trasemina e rigenerazione del tappeto erboso, soprattutto quando si lavora con specie microterme.

Dopo gli stress dell’estate, le temperature iniziano progressivamente a diminuire mentre il terreno conserva ancora una buona quantità di calore. Queste condizioni favoriscono la germinazione delle sementi e permettono alle giovani piantine di svilupparsi prima dell’arrivo del freddo.

La fine dell’estate rappresenta quindi un momento strategico sia per realizzare un nuovo prato, sia per intervenire su tappeti erbosi diradati, danneggiati dal caldo, dalla siccità, dal calpestio o dalle problematiche estive.

La qualità del risultato, però, non dipende solamente dalle sementi utilizzate. Una buona germinazione nasce dalla combinazione di preparazione del terreno, disponibilità idrica, scelta del miscuglio e corretta nutrizione iniziale.

Vediamo quindi i 7 passaggi fondamentali per seminare il prato a settembre.

1. Preparare correttamente il terreno

Prima della semina è fondamentale creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle nuove radici.

Nel caso di un nuovo prato, il terreno deve essere lavorato in modo da risultare sufficientemente soffice, uniforme e privo di compattamenti importanti.

Quando invece si interviene con una trasemina su un prato esistente, operazioni come arieggiatura, scarificatura o bucatura possono essere utili per eliminare parte del feltro, migliorare gli scambi tra terreno e atmosfera e aumentare il contatto tra seme e suolo.

L’obiettivo è semplice: il seme non deve rimanere sospeso tra foglie e residui vegetali, ma deve riuscire a entrare in contatto con il terreno.

2. Correggere i terreni troppo pesanti

La struttura fisica del terreno influenza direttamente la crescita dell’apparato radicale e la gestione dell’acqua.

I terreni molto compatti, tenaci o fortemente argillosi possono presentare difficoltà di infiltrazione dell’acqua e una ridotta presenza di aria negli strati superficiali.

Quando necessario è quindi possibile intervenire apportando sabbia lavata e vagliata, indicativamente con granulometria 0-3 mm, integrandola attraverso le lavorazioni del terreno.

Lo scopo non è semplicemente aggiungere sabbia in superficie, ma migliorare progressivamente la struttura del substrato e creare condizioni più favorevoli allo sviluppo del tappeto erboso.

3. Migliorare la fertilità del terreno prima della semina

Soil Life, prodotto pensato per migliorare la vitalità del terreno e supportare il benessere del tappeto erboso.

Un prato sano non dipende solamente da ciò che avviene sopra il terreno.

Prima della semina è importante lavorare anche sulla fertilità del suolo, creando condizioni favorevoli allo sviluppo delle radici e all’attività biologica del terreno.

In questa fase può essere utilizzato Soil Life della linea Zollaverde, pensato per contribuire al miglioramento della fertilità del substrato che ospiterà il nuovo tappeto erboso.

Un terreno equilibrato e un prato che riesce a insediarsi rapidamente permettono inoltre al tappeto erboso di occupare più efficacemente gli spazi disponibili, riducendo indirettamente le opportunità di insediamento delle infestanti.

4. Assicurare una corretta umidità del terreno

Uno degli errori più comuni durante la semina è occuparsi dell’acqua solamente dopo aver distribuito le sementi.

Il terreno dovrebbe invece possedere già una buona riserva idrica prima della semina.

Un substrato correttamente umido favorisce i movimenti dell’acqua negli strati superficiali e crea condizioni più uniformi per l’avvio della germinazione.

Dopo la semina diventa poi fondamentale mantenere costantemente umido lo strato di terreno nel quale si trovano i semi.

Nelle prime fasi sono generalmente preferibili irrigazioni leggere e frequenti, evitando sia il disseccamento della superficie sia eccessi d’acqua che potrebbero creare ristagni o spostare le sementi.

Con lo sviluppo delle giovani piantine sarà possibile ridurre progressivamente la frequenza delle irrigazioni e aumentare la profondità della bagnatura.

5. Affinare superficialmente il terreno

Prima della distribuzione delle sementi è utile effettuare un’ultima lavorazione superficiale.

Fresature o erpicature leggere permettono di:

  • rompere eventuali zolle;
  • uniformare il terreno;
  • eliminare irregolarità;
  • creare un letto di semina fine e omogeneo;
  • migliorare il contatto tra seme e terreno.

La superficie non deve essere eccessivamente soffice. Dopo la preparazione può essere utile un leggero assestamento, in modo da evitare cedimenti successivi e creare un substrato stabile per la semina.

6. Scegliere le sementi più adatte al prato

Non esiste un miscuglio universale adatto a qualsiasi situazione.

La scelta delle sementi per prato deve essere fatta considerando destinazione d’uso, esposizione, disponibilità idrica, livello di manutenzione e caratteristiche estetiche desiderate.

Miscugli per prati fini e ornamentali

Per la realizzazione e la rigenerazione di tappeti erbosi a foglia fine, Bottos propone miscugli come:

Sono soluzioni studiate per ottenere tappeti erbosi di elevata qualità estetica e una germinazione rapida e uniforme.

La presenza, all’interno di specifiche formulazioni, di varietà endofizzate può inoltre contribuire ad aumentare la naturale tolleranza della pianta nei confronti di alcuni insetti dannosi.

Miscugli per prati rustici a base di Festuca arundinacea

Quando sono richieste maggiore rusticità e capacità di adattamento, possono essere utilizzati miscugli a prevalenza di Festuca arundinacea, come:

Royal Strong Plus risulta particolarmente interessante anche per la rigenerazione di tappeti erbosi costituiti da Festuca arundinacea di tonalità scura.

La scelta di varietà selezionate permette di ottenere prati più uniformi e più semplici da gestire nel tempo, soprattutto quando il miscuglio viene scelto correttamente in funzione dell’ambiente e dell’utilizzo del tappeto erboso.

Tutti i miscugli della linea Master Green Life dispongono inoltre di concia micorrizica a secco, studiata per accompagnare le delicate fasi iniziali di insediamento e favorire lo sviluppo dell’apparato radicale e della rizosfera.

7. Utilizzare un fertilizzante starter dopo la semina

La germinazione rappresenta solamente l’inizio.

Una volta emesse le prime radici, le giovani piante devono riuscire a sviluppare rapidamente un apparato radicale efficiente e una vegetazione sufficientemente robusta.

Per questo motivo la concimazione di semina rappresenta uno dei passaggi più importanti.

Bottos propone fertilizzanti starter specifici come:

Biostart 12.20.15

Fertilizzante adatto alla fase di semina e insediamento del tappeto erboso, caratterizzato da un’elevata presenza di fosforo, elemento particolarmente importante durante lo sviluppo iniziale dell’apparato radicale.

Pro Start 13.24.10

Concime starter formulato per accompagnare le prime fasi di crescita del prato e sostenere il rapido insediamento delle giovani plantule.

Start Life 10.15.10

Soluzione dedicata alla nutrizione iniziale del tappeto erboso, utilizzabile durante gli interventi di semina e rigenerazione.

La dose indicativa per questi fertilizzanti è di 25-35 g/m², da valutare sempre in funzione del prodotto utilizzato e delle indicazioni riportate nella relativa scheda tecnica.

Cosa fare dopo aver seminato il prato

Terminata la semina, l’attenzione deve concentrarsi soprattutto sulla gestione dell’acqua.

Il letto di semina deve rimanere umido durante tutto il periodo necessario alla germinazione. Anche un breve disseccamento durante una fase delicata può compromettere una parte dei semi già attivati.

È inoltre importante:

  • evitare il calpestio delle aree appena seminate;
  • controllare quotidianamente l’umidità superficiale;
  • non distribuire quantità eccessive d’acqua;
  • attendere che il nuovo prato sia sufficientemente sviluppato prima del primo taglio;
  • utilizzare lame ben affilate per evitare di strappare le giovani piantine.

Il tempo necessario alla germinazione cambia in funzione delle specie presenti nel miscuglio, delle temperature, dell’umidità e delle condizioni del terreno.

Semina del prato a settembre: partire bene fa la differenza

Una buona semina non dipende da un singolo prodotto o da una singola operazione.

È il risultato di una sequenza precisa: preparare correttamente il terreno, migliorarne la struttura e la fertilità, garantire acqua sufficiente, scegliere sementi adatte e sostenere le giovani piante con una corretta fertilizzazione starter.

Settembre offre condizioni particolarmente favorevoli per molti interventi di semina e trasemina delle specie microterme, ma sfruttare questa finestra nel modo corretto significa curare ogni fase del lavoro.

Un prato che nasce bene sviluppa più rapidamente un apparato radicale efficiente, chiude gli spazi disponibili e arriva ai mesi successivi nelle migliori condizioni possibili.