fbpx
Bottos 1848

LA CONCIMAZIONE D’APERTURA RITARDATA

In stretta relazione a quanto presentato nella precedente comunicazione (“La ripresa vegetativa prolungata”), poniamo lo sguardo in maniera più precisa ed attenta sull’aspetto nutrizionale necessario in questa fase e sui materiali più idonei all’uso.

Tutto questo semplicemente perché quando la natura si risveglia e mantiene il suo motore acceso, iniziano tutta una serie di processi all’interno del prato e del terreno che si manifestano in maniera macroscopica con la crescita dell’erba, ma che in realtà sono molto più complessi ed articolati.

Ma, senza voler entrare in dettagli forse troppo noiosi, che cosa leggiamo tutti, dal giardiniere professionista fino al privato meno esperto, durante il periodo primaverile?

Un prato che cresce.

A volte in maniera stentata. A volte in termini di massima rigogliosità (con noi dietro a sbuffare e a dirci “ma perché cresce così tanto?”).

Giustamente il prato DEVE crescere. Ma lo deve fare in maniera ordinata, controllata e bilanciata.

La volta scorsa abbiamo parlato di un motore (il tappeto erboso) che necessita di benzina per partire e per arrivare alla destinazione assegnatale. O, facendo un’altra similitudine, si può paragonare il cotico prativo durante la primavera ad un uomo che deve compiere uno sforzo fisico. Perché il prato cresce. E quindi consuma! Proprio come un uomo che deve, per esempio, correre.

Senza una buona colazione con tutti i nutrienti necessari, non riusciamo ad affrontare bene la giornata, le nostre energie diminuiscono rapidamente, non siamo in grado di produrre sforzi ripetuti e continui e rischiamo di debilitarci presto.

Lo stesso identico processo si manifesta anche nel mondo vegetale. Un tappeto erboso necessita anch’esso della sua “colazione” per poter effettuare tutti i suoi processi metabolici, primo fra tutti la fotosintesi clorofilliana.

Durante l’inverno, per mantenersi in vita, il prato consuma le sue sostanze di riserva incamerate nelle radici e/o in altri organi di accumulo e stoccaggio (stoloni e rizomi).

Con l’arrivo della primavera, in molti casi, la pianta rischia di presentarsi già stanca prima ancora di riuscire a rivegetare come si deve.

La concimazione d’apertura anche di quella ritardata (ci siamo dimenticati per caso del prato?!?) deve fornire tutti gli elementi necessari per far sì che il vegetale sia sempre in equilibrio, sano e forte.

Bottos ha sviluppato all’interno della propria proposta tutta una serie di referenze adatte a rispondere alle diverse situazioni che si possono verificare ad inizio primavera. La differenziazione grossolana tra le due categorie consiste nel distinguere fertilizzanti granulari e referenze liquide.

Concimi granulari:

  1. Nutriprato 12.6.6 risveglia il prato dal punto di vista vegetativo, dona colore all’erba e nel contempo nutre anche le radici. E’ il compagno ideale di manutenzione del giardiniere quando questi si trova davanti un prato con molte piante secche e con una colorazione generale spenta e tendente al giallo. E’ presente in piccole confezioni (sacchetti da 5 kg) e quindi è indicato anche per superfici contenute e ridotte.
  2. Sprint N 27.0.14 con le sue forme di cessione programmata e con il bilanciamento degli elementi chimici (rapporto 2:0:1) fornisce gli elementi nutritivi utili nell’immediato in fase di risveglio vegetativo, ma procura al contempo anche un serbatoio di scorta in caso di situazioni future di difficoltà. Si tratta di uno speciale fertilizzante con caratteristiche davvero uniche, capace di inglobare tutte le forme azotate presenti (N nitrico, N ammoniacale, N ureico e N a cessione programmata) al fine di fornire il giusto tasso di crescita e spinta iniziale insieme ad un mantenimento costante e bilanciato del prato.
  3. Slow Green 22.5.10 (nuova formula!!!) ripete lo schema visto precedentemente, con tipologie di rilascio differenti dal precedente concime, vale a dire una presenza lenta cessione (liberazione attraverso la presenza di metilenurea) e di rilascio programmato con scioglimento per idrolisi. In questo fertilizzante, caso pressoché unico nel panorama nutrizionale italiano per tappeti erbosi, sono presenti tutte le forme azotate necessarie per la manutenzione dei prati.

Fertilizzanti liquidi:

  • Pre-Stress è uno speciale estratto a freddo di Ascophyllum nodosum per la rifertilizzazione dei suoli. Si tratta di un’alga lavorata in maniera naturale, senza l’intervento di acidi, in modo da non perdere le sue proprietà benefiche e rendere attivi i microrganismi del terreno. La concentrazione è altissima (30%) per fornire risultati immediati e duraturi.
  • Always “Cocktail” a base di aminoacidi, acidi umici e fulvici di ultima generazione, Potassio e microelementi. Terreni pesanti, stanchi e poveri sono il substrato ideale dove impiegare questa preziosa “risorsa” che il bravo giardiniere ha imparato ad apprezzare in maniera sempre più evidente.
  • Wake Up 21.0.0 è un concime di spinta vegetativa arricchito con azoto organico “nobile”. Si tratta perciò di un fertilizzante liquido completo, adatto per tutti quei prati “pigri che non si vogliono risvegliare”

E’ dal mattino che si vede il buon giorno.

E’ dalla ripresa vegetativa che si ottiene un prato vigoroso, denso e uniforme.

E’ dalla corretta fertilizzazione di s pinta che si aiuta il tappeto erboso a fornire ed ampliare tutte le sue caratteristiche positive che lo rendono unico ed indispensabile per la vita.